Il coraggio dell’eresia: quando  la libertà diventa responsabilità

MANIFESTO PER SPETTACOLO SU GOBETTI ULTIMA

Il 19/02/2026 al teatro comunale di Morciano Di Romagna è andato in scena ‘Il coraggio dell’eresia’ sulla vita di Piero e Ada Gobetti. Uno spettacolo recitato e presentato dagli enti dell’ ISISS Gobetti De Gasperi di Morciano Di Romagna , la cui sceneggiatura è stata scritta da un professore di Italiano del plesso, Cristian Conti e recitata da diversi studenti talentuosi della scuola.

La nostra scuola porta il nome di Gobetti : questo rende lo spettacolo non solo un evento teatrale ma anche un momento di  grande riflessione verso la realtà che ci circonda. Piero Gobetti aveva diciassette anni quando fonda una rivista.

Noi giovani studenti oggi cosa ne facciamo della nostra libertà di parola?                            

Oggigiorno si ha la convinzione che il periodo giovanile sia quello in cui si deve essere  spensierati, senza problemi o particolari incarichi.   Piero Gobetti è la prova che così non è, citiamo dallo spettacolo:

“A diciassette anni sentivo già di aver vissuto troppo. Mi dicevo: ‘Bisogna aver vissuto per una causa. Io sento di aver vissuto per un’ idea.”                                                                          

Con questa frase, ci comunica che: anche se siamo giovani, non abbiamo tutto il tempo che crediamo di possedere. Il tempo scorre velocemente, senza preavviso, dobbiamo sfruttarlo impiegarlo nella realizzazione di idee, nella lotta per cosa è giusto davvero.                      

Questo ci invita ad investire il nostro tempo senza sprecarlo in cose che in un futuro ci saranno inutili ad esempio lo studio.                                                                                                  

Il bagaglio culturale che possedeva Gobetti fu una forma di resistenza tramite la cultura, questo è molto importante e fondamentale da ricordare.                                                     

Gobetti non combatteva il fascismo con le armi, ma lo denunciava attraverso  articoli,  riviste, libri ma soprattutto idee. Attraverso la riviste come ‘La Rivoluzione Liberale’ esponeva la sua idea e la sua opposizione verso il regime di Benito Mussolini.

Nello spettacolo compare una delle sue frasi più celebri ‘Il fascismo è l’autobiografia della nazione’ questa frase, profondamente intellettuale,  ci racconta come si sviluppò il fascismo, che non era nato per caso, non era unicamente colpa di un dittatore ma anche di una società che accetta l’autorità senza reagire,  privandosi  della libertà di scegliere.                        

Questa sua coraggiosa e importante opposizione ebbe conseguenze molto dure e gravi.         

Le sue riviste verranno censurate e sequestrate, Gobetti subì anche diverse aggressioni fasciste come raccontato all’interno dello spettacolo.                                                                       

A causa di questi avvenimenti, fu obbligato a lasciare l’Italia e  a rifugiarsi a Parigi, dove morì nel 1926 a soli venticinque anni.

Durante questo momento al fianco di Piero Gobetti si trovava Ada Prospero, la sua donna amata, più tardi diventata moglie. I due si conobbero al liceo, e coltivarono il loro amore anche se molto giovani, nel momento in cui Gobetti condivise i suoi ideali con Ada lei decise di appoggiarlo, di giurargli fedeltà amore ma soprattutto di concedergli anche parte del suo intelletto.  Infatti il loro è un amore intellettuale, basato sugli stessi ideali e la condivisione di cultura, conoscenze ma soprattutto giustizia.  La figura di Ada è quella di una donna forte, intelligente e profondamente innamorata, che ha fatto la differenza e ha dato motivazione a Gobetti ma soprattutto alla sua vita. Per coltivare l’amore come sentimento puro, poi nacque Paolo, il loro adorato figlio che portò avanti gli ideali dei genitori. 

Questo spettacolo ci dimostra ancora una volta, che la libertà  non è mai un diritto scontato.

E questo purtroppo vale ancora oggi è importante  avere le conoscenze e  il coraggio per difendere le proprie idee.

E’ importante avere il coraggio di non privarsi della propria libertà, perché scegliendo la strada pianeggiante all’interno delle nostre vite, costituita spesso da scelte fatte per paura, non saremo mai veramente liberi di esprimere i nostri pensieri.

Demetra Tamanti 3P

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