Semi di cittadinanza: grandi vite, grandi futuri

C’è una storia che spesso non viene raccontata, ed è quella scritta dalle donne che hanno costruito la nostra democrazia.
Cercandola tra le pagine della Costituzione emergono volti e battaglie concrete, e da questa ricerca è nato uno “stradario al femminile”: un modo per dare finalmente un nome e un luogo alla memoria di tutti.
Nella giornata di martedì 14 aprile alcune classi del nostro istituto hanno partecipato presso l’Aula Magna della nostra scuola agli interventi dei ragazzi del progetto “Sogna in grande, vivi alla pari” per scoprire l’impatto di personaggi-simbolo: lo scopo di questo percorso, realizzato in collaborazione con Confartigianato Imprese Rimini, è condividere esperienze con i giovani e imparare ad apprezzare le vite di coloro che non meritano di rimanere invisibili.
Quante volte nelle città troviamo strade con nomi di donne? Oggettivamente, meno di quanto dovremmo: ce l’ha fatto notare Barbara di Natale, Consigliera provinciale alle Pari Opportunità, prima di dare inizio alla giornata sull’uguaglianza.

Dopo aver ascoltato le storie di donne che hanno contribuito alla rivoluzione del nostro presente (Coco Chanel, Frida Kahlo, Sofia Corradi, Ada Gobetti…), abbiamo avuto il piacere di intervistare i partecipanti al progetto.
In questo articolo abbiamo selezionato per voi due domande che ci hanno colpito maggiormente e abbiamo riportato le risposte che sono state date:
A UNO STUDENTE DI 2Q
Avete proposto la biografia di Ada Prosperi Gobetti, quali messaggi manda e perché è importante?
“Ada Prosperi è una figura importante non solo perché moglie di Piero Gobetti, a cui è intitolata la nostra scuola, ma anche per il ruolo fondamentale che ha avuto nella sua vita e dopo la sua morte.
Abbiamo scelto di inserirla nello stradario perché spesso il suo contributo viene messo in secondo piano, mentre in realtà è stata una donna forte e attiva, capace di portare avanti ideali importanti.
Il messaggio che trasmette è quello di impegno, forza e continuità: anche dietro figure più conosciute, ci sono persone che hanno avuto un ruolo fondamentale e meritano di essere ricordate, proprio come Ada Prosperi”.
A UNO STUDENTE DI 2E
Voi avete realizzato una proposta di stradario con oltre 20 nomi.
C’è una biografia in particolare che vi ha sorpreso e che pensate debba essere conosciuta attraverso lo”stradario”? Per quali messaggi, quale eredità?
“Tra le varie biografie scelte per lo stradario, quella che mi ha colpito di più è quella di Mary Shelley, autrice del celebre romanzo Frankenstein.
La sua storia è importante perché visse in un periodo in cui le donne non erano riconosciute come scrittrici e spesso non potevano esprimersi liberamente.
Nonostante questo, lei è riuscita a affermarsi e a pubblicare un’opera che è diventata famosissima.
Credo che sia giusto ricordarla nello stradario perché rappresenta un esempio di coraggio e determinazione. Il suo messaggio è che bisogna credere nelle proprie capacità e superare i limiti imposti dalla società”.
Le vite di queste donne non sono solo capitoli di un libro, ma radici profonde che sorreggono la libertà che viviamo oggi. Ci hanno insegnato che l’invisibilità è solo una scelta di chi guarda, non di chi agisce.
Asia Ballerini, Matilde Monticelli, Demetra Tamanti, Emma Fornari-3°P
